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Cersaie 2018: tendenze in arrivo

By 12 ottobre 2018 No Comments
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Riflettori puntati sulla ceramica e l’architettura per l’arredo bagno

Lavorando con tante Aziende del settore ceramico, noi di Ventisette abbiamo passato una giornata a curiosare tra le ultime tendenze dell’interior design a Cersaie 2018, la Fiera Internazionale del design delle superfici che si svolge come ogni anno a Bologna, a fine Settembre.

Gli stimoli creativi del mondo della comunicazione sono infatti strettamente connessi, tra gli altri, anche all’universo del design e dell’architettura, che trova a Cersaie un suo ambito di espressione.

Di questa edizione abbiamo portato a casa la tensione per la ricercatezza, gli effetti speciali e le atmosfere dal sapore ipermoderno.

Per chi se lo fosse perso, il sito di Cersaie offre la possibilità di rivivere la Fiera attraverso un virtual tour tra gli stand.

Tra tutti gli articoli che abbiamo letto in merito a questa 36ma edizione, uno in particolare ci ha colpito, perché molto affine a quelle che sono state le nostre impressioni finali al termine della giornata: “Tendenze in arrivo: il bagno del 2019 è sobrio ma non più minimal” scritto dalla Redazione di Houzz Italia, uno dei più famosi portali dedicati alla ristrutturazione e al design di interni, che grazie ad una community visuale connette gli utenti con i professionisti.
Ne riportiamo di seguito la parte relativa alle principali tendenze.

1. Piastrelle coordinate

Perché limitarsi a un solo formato e a un’unica tonalità di piastrelle per il bagno?
Oggi è possibile sbizzarrirsi scegliendo diversi tipi di rivestimenti per dare un tocco unico alla stanza, con stile.
Molte aziende, infatti, creano a monte collezioni di piastrelle con formati, finiture, disegni e colori diversi che si abbinano perfettamente, favorendo la creatività dei progettisti.

Rivestimento: piastrelle della collezione Pat di Fap ceramiche, finiture Sky (azzurro pieno) e Deco Blue (puntinato), 30.5×91.5 cm.

2. Formati: il rettangolo va riconsiderato?

La sperimentazione di formati e pose di piastrelle non smette di stupire (tra cui quelle a squame di pesce, di cui vi abbiamo parlato qui), ma sembra che il classico rettangolo 10×20, 10×30, 11×25 sia tornato alla ribalta, complice la tendenza delle piastrelle in stile metropolitana francese.

La fuga diventa protagonista: non più solo una necessità, ma realizzata larga in modo che sia bene in evidenza, in contrasto con il colore delle piastrelle.

La posa in verticale con piastrelle allineate è tornata ad essere molto di tendenza.

Arredi: collezione Petra di Artesi.

 Un’idea alternativa al rettangolo 10×20 è quella di sceglierlo in versione mosaico, anche in questo caso posato in verticale invece che orizzontale; i rettangoli disallineati creano l’effetto “parete di mattoncini”.

Mosaico: Rock Art Smart di Roca, colore Aqua, 30×30 cm.

 Se volete qualcosa di un po’ diverso e le piastrelle esagonali vi sembrano statiche o troppo “già viste”, il formato a cella (o esagono asimmetrico) con piastrelle in sfumature diverse è una soluzione che potrebbe andare oltre le mode del momento.

Pavimento: collezione Abaco di Ceramica Colli di Sassuolo, decoro Esagona Irregolare, 35×28 cm.

3. Texture 3D

I decori a rilievo su piastrelle di gres e ceramica non smettono di stupire. In particolare, sui rivestimenti di colore bianco puro, sia lucidi che opachi, creano un effetto molto gradevole che non annoia.

Interessanti anche sulle lastre effetto marmo, per movimentare e rendere più contemporanea questa classica finitura.

In questa foto, a parete: collezione Excelsior di Ascot,ceramica porcellanata effetto marmo, finitura Infinity Honey Mirror, 50×150 cm.
Foto successiva, piastrelle: collezione Lumina di Fap ceramiche, decoro Bubble, finitura White Matt, 25x75cm.

Una tendenza confermata anche da Marco Paolelli di Meneghello Paolelli Associati, studio di design che collabora con una decina di aziende del settore arredo bagno, che afferma: «Studiando il settore da oltre dieci anni, guardandomi attorno, osservo un bisogno di normalità che si scontra con il desiderio di esagerare.
Da un lato manufatti semplici, rassicuranti e dalle linee morbide, dall’altro collezioni innovative, per certi aspetti spigolose, che hanno voglia di andare “oltre” e suscitare emozioni. La matericità del prodotto sta vivendo il suo momento d’oro. Marmo “in”, legno “out”; decorazione in tutte le sue forme “in”, minimalismo “out”».

4. Pietre artificiali

I puristi dei materiali naturali non vorranno sentire ragioni, ma sono potenzialmente molti i motivi per scegliere lastre di pietra artificiale: resistenza all’usura, facilità di pulizia, proprietà antibatteriche, per citarne alcuni.
Ad esempio, le piastrelle in foto, sono in Kerlite, un gres porcellanato molto sottile e resistente – grazie a un rinforzo in fibra di vetro – e dotate di tecnologia antibatterica.
Questa tecnologia – inglobata nelle piastrelle in fase di cottura, quindi eterna e non esauribile – si basa sugli ioni di argento che bloccano il metabolismo dei batteri, eliminandoli e impedendone la proliferazione.

Rivestimento e pavimento: Pietra d’Iseo di Cotto d’Este, 60×120 cm a parete, 120×260 cm a pavimento. L’effetto ricreato è quello del Ceppo di Grè, una pietra molto usata nei palazzi di Milano e della Lombardia poiché estratta dalle cave vicino al lago di Iseo (100 km a est di Milano).

5. Colori pastello

Se le piastrelle grigie, bianche ed effetto marmo rimangono le regine indiscusse per rivestimenti e pavimenti del bagno, la nota di colore che più si è imposta è quella del verde salvia, seguita dal marsala e rosa pastello.
Non solo per le piastrelle, ma anche per arredi, sanitari e accessori.

Foto precedente, rivestimento: piastrelle in pasta bianca smaltata collezione Even di Panaria Ceramica, colore Leaf (lisce e con decoro Shapes), 35×100 cm; in questa foto, piatto doccia: linea Color Collection di Agha, in verde.

6. Rubinetteria nera

Il bagno bianco e nero piace, e molto. Il settore rubinetteria segue il trend proponendo il nero (o il bianco) non più come finitura in più per ampliare l’offerta base (quella dei rubinetti cromati acciaio, per intenderci), ma elaborando l’estetica di nuovi prodotti pensati fin dall’inizio in questo raffinato colore.

Rubinetto monocomando: Slim di Cisal.

In passato abbiamo già parlato dei pro e contro del box doccia in stile industriale. La sua evoluzione sta nei modelli con anta in vetro serigrafato (stampato) che riproduce la scansione metallica senza quindi usare i veri e propri profili: è più leggera e facile da pulire.

Cabina doccia walk-in: Libero 3000 Industrial Design di Duka.

7. Relax di lusso, anche in piccoli bagni

I tempi dell’ingombrante e “plasticosa” vasca idromassaggio sono finiti: ora è possibile avere questo modello deluxe anche se l’ambiente bagno è piccolo, grazie all’utilizzo di un materiale come il solid surface che permette di avere profili più sottili e ai meccanismi che occupano meno spazio (e sono più silenziosi, caratteristica da non sottovalutare se la stanza è piccola o open space).
Freestanding o a parete, ovali o rettangolari, ce n’è per tutti i gusti.

Foto precedente, vasca idromassaggio: Calle di Hafro; in questa foto, la nuova vasca Arga di Jacuzzi dotata di tecnologia Swirlpool, ovvero un sistema che non crea “bolle” attraverso i getti d’aria, ma delicati vortici che “accarezzano” il corpo immerso nell’acqua. Con infusore integrato di sali da bagno e cromoterapia.

8. Pulizia sanitari

Il design del wc (e delle sue componenti) si concentra su migliorie dal punto di vista dell’igiene: dalle tavolette che si staccano in un click all’eliminazione della brida, il bordo interno del water.

Sanitari: App di Flaminia nella nuova colorazione Fango; il wc è privo di brida. Coprivaso: Slim con discesa rallentata e cerniere a sgancio rapido.

Wc: The One di Artceram, design Meneghello Paolelli Associati. La tavoletta ultrasottile è priva di snodi e si stacca facilmente. L’interno del vaso è privo di brida.

9. Lavabi da appoggio

Questa tipologia regna sovrana nei cataloghi di tutte le aziende. Tondi, ovali, rettangolari, dalle linee organiche che ricordano un ciottolo di fiume o sottilissimi e squadrati per un gusto più minimal, in ceramica o solid surface, bianchi, colorati o con finiture effetto pietra naturale.

Il Lavabo da Appoggio per il Bagno e le Sue Infinite Potenzialità

L’importante è scegliere una forma funzionale, assicurandosi che il getto d’acqua non crei fastidiosi schizzi sul fondo e che la base d’appoggio sia studiata in modo intelligente. Una forma totalmente arrotondata, infatti, potrebbe creare problemi di pulizia nell’interstizio tra lavabo e top. Meglio optare per soluzioni di design che tengono in conto questo aspetto, come il modello in foto.

Lavabo, rubinetteria, mobile e specchio: linea Lounge di Noken Porcelanosa Bathrooms, design Simone Micheli. Specifiche mobile: colore Night Blue con dettaglio in metallo finitura rame, larghezza 120 cm.