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Video ASMR: da “orgasmo cerebrale” a strategie di marketing

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Vi sarà sicuramente capitato di imbattervi su YouTube in quei video dove un ragazzo o una ragazza sussurrano frasi o fanno piccoli rumori con gli oggetti più disparati con la promessa di rilassarvi. Sono i video ASMR, una tendenza degli ultimi anni che è diventata sempre più popolare al punto da diventare un fenomeno di massa e di conseguenza andare ad interessare anche il marketing. Come?

Che cosa significa ASMR?

Questo termine, coniato nel 2010, è acronimo di “Autonomous sensory median response” e identifica una risposta fisica di profondo rilassamento ad uno stimolo sensoriale provocato dall’ascolto di determinati suoni o dalla visione di specifici movimenti delle mani.
Si tratta di una risposta involontaria ed esterna che avviene in concomitanza di un’esperienza sensoriale.
Gli stimoli indotti, che precedono una risposta fisica di questo genere, vengono definiti trigger.

Che cosa sono i trigger e quali tipologie di trigger esistono?
Il termine “trigger” tradotto in italiano significa “grilletto”.
Come il grilletto di una pistola, questa tipologia di stimolo è in grado di innescare in una persona reazioni istintive, improvvise e a scatto.
Esistono due tipologie di trigger: i trigger uditivi e i trigger visivi.
I primi, i più popolari, consistono in suoni provocati da movimenti fatti dalle mani di un attore su oggetti o superfici, registrati da microfoni professionali e riprodotti in una loro versione più intensa.
Rientrano in questa categoria anche i video “whispering”: i racconti sussurrati, in grado di generare milioni di visualizzazioni su YouTube.
I trigger visivi, invece, riguardano i movimenti delle mani di un attore e vengono generalmente sfruttati per promuovere i prodotti alimentari, cosmetici o destinati alla cura dei capelli.

In molti casi, le due tipologie di trigger si combinano e si sovrappongono in un singolo spot pubblicitario per aumentare la forza della risposta da parte di coloro che fruiscono il contenuto.
È, ad esempio, il caso dello spot di Head & Shoulders del 2019 in cui Federica Pellegrini sussurra dolcemente il claim pubblicitario, passandosi delicatamente le mani tra tra i capelli.

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ASMR come strategia di marketing

L’ASMR è sfruttato nel settore del marketing per la creazione di strategie pubblicitarie che mirano ad un coinvolgimento totale, fisico e mentale, del potenziale acquirente.
Questa tipologia di pubblicità sfrutta contenuti video mixando in essi suoni rilassanti e inquadrature focalizzate sui movimenti delle mani degli attori.
Sfruttato da molti brand iconici, questo tipo di marketing risulta attualmente di tendenza.
Al momento, sono oltre 45 milioni i video su Youtube creati per generare una risposta ASMR!

Un fenomeno divenuto virale
Se fino a pochi anni fa si trattava di una tipologia di contenuto video apprezzato da una community ristretta di appassionati, l’utilizzo di video ASMR  attualmente rappresenta un vero e proprio fenomeno sensoriale divenuto virale, soprattutto grazie alla crescita di una fruizione quotidiana e sistematica attraverso social network come YouTube e TikTok.

La diffusione mediatica di video ASMR ha fatto sì che molte aziende prendessero in considerazione il suo potenziale nelle loro strategie di marketing, creando autentiche esperienze sensoriali per veicolare la propria offerta commerciale, attraverso spot e contenuti destinati ai principali social network.
Tra le grandi aziende che hanno scelto di percorrere e sfruttare questa tendenza troviamo, ad esempio: IKEA, Nutella e Coca-cola.

Alcuni esempi pratici

  • Nel 2017, IKEA ha lanciato la campagna “Oddly IKEA”che consisteva in un video ASMR della durata di 25 minuti, volto a presentare ai futuri studenti universitari i prodotti che avrebbero potuto accompagnarli nella loro esperienza al college.
  • Un altro brand, che ha voluto sfruttare questa tipologia di contenuto, è Nutella con il suo spot “C’è tempo per noi”, in cui gli utenti venivano trasportati nella tipica colazione del weekend ricca di suoni e rumori tipici.
  • Infine, non poteva mancare, Coca Cola. Nello spot del 2019 “Try Not To Hear This” decide di inserire alcune scene senza audio, invitando i consumatori ad immaginare i suoni tipici dello stappo di una bottiglia o dell’apertura di una lattina associati ai prodotti commeciarli Coca Cola.
    Lo spot mirava a stimolare la sensazione di sete negli utenti e aveva lo scopo di fargli vivere interiormente ed esteriormente quell’esperienza di consumo.

Perché scegliere una strategia di ASMR marketing?

Lo scopo di una strategia di ASMR marketing è di poter offrire ai propri consumatori delle autentiche esperienze sensoriali, in grado di raccontare il prodotto commerciale e l’azienda produttrice focalizzandosi su un punto di vista differente. Non solo attraverso un’immagine o attraverso dei valori, ma attraverso un’esperienza reale e uno stimolo indotto, al quale non ci si può sottrarre.

Si tratta di un altro modo di fare pubblicità, di un’altra modalità per attrarre potenziali consumatori.
Perché non tentare?

Lisa Jane Norman

About Lisa Jane Norman

Copywriter e Social Media Specialist. Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione nel 2019. Ogni giorno mi impegno per fare di più e farlo meglio rispetto al giorno precedente.