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Universi digitali, Non-Fungible Tokens e nuove versioni del Web. Li chiamano Digital Trends, ma sono già (quasi) la realtà.

Mentre il Covid19 ancora non si rassegna a lasciarci, i suoi effetti continuano ad avere un impatto su abitudini e comportamenti, portando cambiamenti che sembrano essere diventati endemici ben prima del virus.

Più relazioni a distanza e un sempre crescente numero di acquisti effettuati online, così come maggiore ricerca/offerta e una aumentata quantità di tempo speso connessi, hanno portato un’ulteriore spinta verso il futuro digitale.

Nei 12 mesi appena trascorsi abbiamo iniziato a familiarizzare con nuovi mondi come NFT, Metaverso e Web3, che stanno inevitabilmente influenzando il mercato e le previsioni sul futuro.

Ma di cosa si tratta?

WEB 3.0

Introdotto nel 2006 dal web designer Jeffrey Zeldman, il termine Web 3.0 suscita aspettative, curiosità e timori da più di 15 anni.

Definito “Approccio a Internet di ulteriore integrazione rispetto al web 2.0; è caratterizzato da una maggiore consapevolezza, e conseguente superiore controllo, dei fruitori riguardo i contenuti e dall’evoluzione grafica dal 2D al 3D” dalla Treccaniquesto nuovo web sembra ormai pronto a mostrarsi in tutta le sua potenzialità. 

Con l’avvento del  Web3 – profetizzavano già anni fa i suoi sostenitori – il funzionamento di ricerca dati su Internet non sarà più accentrato nelle mani di colossi e server centrali, ma sarà bensì affidato a registri distribuiti in rete, sui quali le informazioni richieste potranno essere reperite sempre, comunque e da chiunque, senza dipendere da alcuna azienda

Questo aspetto, accompagnato dalla possibilità di assicurare la proprietà dei contenuti ai legittimi autori, ha suscitato l’entusiasmo di chi immagina il Web3 come un luogo meno influenzato dall’esigenza di profitto di chi lo finanzia, ma più libero, democratico e sicuro.

Cosa implicherà questa novità per gli utenti? Che impatto avrà sulla nostra quotidianità?

Web 3.0 promette un’esperienza interattiva e profondamente coinvolgente, grazie a design tridimensionali, intelligenze artificiali iper sviluppate, informazioni collegate a metadati e multi-connettività.

Ogni dispositivo intorno a noi sarà connesso alla rete, garantendo accesso facile e immediato a qualsiasi contenuto, 24h su 24.

Se questo potrebbe sembrare un sogno a tanti, non mancano certo numerose voci critiche in merito.

La proprietà delle reti blockchain non è equamente distribuita, ma pare essere già concentrata nelle mani dei primi utilizzatori e dei venture capitalist, vanificando così l’idea stessa di libertà e sicurezza alla base della natura del nuovo web.

Alcuni studiosi, inoltre, mettono in guardia gli utenti, affermando che il web interattivo e le sue diverse caratteristiche potrebbero influire negativamente sul quotidiano di ognuno di noi, causando crescente dipendenza e isolamento.

Non ci resta dunque che aspettare e scoprire questo nuovo universo, sempre consapevoli del fatto che già si parla di Web 4.0!

NFT

Il 2021 è stato senza dubbio l’anno degli NFT.

Con più di un terzo della Generazione Z che afferma che acquisterebbe senza esitazione arte digitale, Brand del calibro di Visa, Adidas e Nike hanno iniziato a condurre i propri esperimenti già lo scorso anno.

Visa, colosso statunitense delle carte di credito, non ha fatto mistero del proprio desiderio di far parte di questo nuovo mercato fin dai suoi albori. Come?  Con una reale bold move Visa a acquistato un CryptoPunk per ben 150.000$ già la scorsa estate.

 “Attraverso il nostro acquisto di CryptoPunk, ci buttiamo a capofitto in tale mondo, e questo è solo l’inizio del nostro lavoro”.

Cuy Sheffield, Head of Crypto di Visa

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Anche il primo passo di Adidas nel mercato degli NFT sembra essere stato stato decisamente redditizio. La collaborazione con Bored Ape Yacht Club, Gmoney e Punks  che ha portato al drop – nel mese di dicembre 2021 – di una collezione limitata di NFT esclusivi ha fruttato all’azienda oltre 23 milioni di dollari in Ethereum.

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Gli NFT Adidas sono stati proposti a un prezzo unitario di 0,2 Ethereum, l’equivalente di circa 700 euro. Non certo beni economici, ma evidentemente al brand non son mancati gli utenti disposti a investire per aggiudicarsi questi prodotti esclusivi.

A metà dicembre Nike, che come sempre non rischia di restare indietro, ha annunciato l’acquisizione di RTFKT Studios, compagnia specializzata nella realizzazione di NFT e sneakers digitali.

E ora che siamo nel 2022 e gli NFT sono ufficialmente mainstream? 

Non resta che diventare esperti di blockchain e lanciarsi nella produzione degli NFT più belli dei prossimi 12 mesi. 

METAVERSO

Non soltanto una delle parole che abbiamo sentito più nominare nell’anno appena trascorso, ma luogo (o luoghi?) di applicazione di tutto ciò che abbiamo visto insieme fino a ora: il Metaverso.

Gli eventi e le esperienze alle quali questa nuova dimensione dà accesso divengono più popolari ogni giorno che passa. In un nuovo spazio nel quale è possibile muoversi tra mostre virtuali, esibizioni NFT e appezzamenti di terreno in vendita in metaversi di personaggi popolari, si aprono nuove occasioni anche per brand, artisti e creators.

Ma quali sono stati i primissimi, coraggiosi player e quali le loro strategie creative da cui trarre ispirazione prima di essere in ritardo?

COCA-COLA

Il primo passo di Coca Cola nel Metaverso?

La Giornata internazionale dell’amicizia (30 luglio), ovviamente! 

Per l’occasione, il brand ha realizzato un esclusivo evento nel metaverso di Decentraland, accompagnandolo a una stupefacente Friendship Box contenente alcuni iconici items della bevanda più conosciuta al mondo, rivisitati per essere “metaverse- proof”!

Alcuni esempi?

La Coca-Cola Bubble Jacket Wearable, ovvero una versione futuristica della classica divisa da delivery, che includeva una versione sbloccabile unica e indossabile in Decentraland; oppure il Physical Coca-Cola Cooler ovvero un vero frigorifero brandizzato in palio per un solo icincitore fra tutti i partecipanti.

CLINIQUE

Pionieri del mondo beauty, anche Clinique ha fatto il proprio ingresso nel Metaverso, realizzando la sua prima collezione di NFT composta da tre dei propri prodotti più iconici interamente virtuali. La scelta che denota tutto tranne che ingenuità? Il brand ha realizzato un concorso, chiedendo agli utenti di postare sui social contenuti legati a gioia e a ottimismo nella vita nella vita quotidiana, per avere la possibilità di vincere il primo NFT Clinique insieme a un assortimento annuale dei prodotti del brand della durata di 10 anni… Smart move!

FASHION E METAVERSO

Chi meglio della moda potrebbe trarre vantaggio dall’esperienza immersiva del metaverso?

GUCCI

In occasione della presentazione dei Gucci Garden Archetypes della Maison, un’esperienza multimediale immersiva a Firenze, lo spazio ha aperto le sue porte a tutti su Roblox per due settimane a Maggio 2021.

Entrando nell’esperienza Gucci Garden metaverso edition, i visitatori perdevano i propri avatar divenendo manichini neutri. La magia? Vagando per le diverse sale, i manichini dei visitatori assorbivano elementi della mostra e – una volta terminato il viaggio – ogni visitatore ne emergeva come creazione unica, riflesso dell’idea creativa dell’individuo come uno tra tanti, ma del tutto unico.

DOLCE & GABBANA

D&G è stata una delle prime maison di moda a presentare, durante l’estate 2021, una collezione di 9 pezzi, divisi tra alta moda, alta sartoria e alta gioielleria, che crea un ponte tra realtà e metaverso

Personalmente disegnata dai due stilisti, la collezione esiste sia in versione fisica che NFT.

Il risultato? L’asta organizzata in collaborazione con Unxd ha raccolto circa 1886 Eth (5,65 milioni di dollari)!

METAVERSO, NFT & WEB 3.0 : uno per tutti, tutti per uno

Tutto ciò di cui abbiamo scritto sino a ora è inestricabilmente connesso: nessuno dei tre digital trend potrebbe esistere senza gli altri.

Il Web 3.0 sarà la nuova tipologia di navigazione che renderà possibile l’esistenza stessa del metaverso, così come quest’ultimo sarà la dimensione all’interno della quale gli NFT non soltanto potranno esistere e acquisire sempre più valore, ma potranno anche essere indossati, sfoggiati, messi in mostra.

Esattamente come nel mondo reale sarà possibile sfoggiare un look , un gioiello o una sneaker brandizzata sulle strade di Decentraland (il novello The Sims) o negli scatti sui social, magari durante un evento esclusivo organizzato da un creator o musicista.

In prospettiva dunque, abiti, accessori, sneakers, oggetti di design e arte potranno tutti essere venduti come NFT, trasformandosi da prodotto da sfoggiare online, in foto di un servizio fotografico realizzato ad hoc, il video di una sfilata, di un’artista (vedere come ha fatto Grimes) e molto altro. Un futuro tutto da scrivere.

Se desideraste una mano per scriverlo, sapete dove trovarci. 

Massimo Rinaldi

Designer e Direttore creativo con forti competenze nella comunicazione digitale. Oltre 10 anni di esperienza in progetti digitali e di comunicazione per clienti come Ferrero, Intesa San Paolo, Barilla, Unicredit, Max Mara Group, e applicazioni mobile per iOs, Nokia e Android, dove si é occupato di definire Customer journey, User Experience e User interface. Oggi è partner e direttore creativo di Ventisette Digital. IG @massimorinaldi27