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SEO e UX: la user experience come fattore di ranking strategico dal 2021

By 26 ottobre 2020 No Comments
ux

Google ha annunciato che un imminente cambiamento nei fattori di Ranking SEO incorporerà nuove metriche riguardanti la “User Experience”, tra cui i cosiddetti Core Web Vitals, ovvero nuovi indicatori che misurano la capacità di un sito web di soddisfare gli utenti offrendo loro una velocità di caricamento ottimale, reattività e stabilità visiva su tutti i dispositivi digitali.

Le attività SEO su Google, ovvero l’ottimizzazione della struttura e dei contenuti dei siti web sul motore di ricerca di BigG, sono da sempre un obiettivo in costante movimento per i professionisti del marketing, poiché gli algoritmi di ricerca cambiano frequentemente e l’adattamento a questi cambiamenti rappresenta una chiave essenziale per ottimizzare i siti e migliorare il posizionamento all’interno dei risultati di ricerca organici. Mentre la SEO tradizionale si è concentrata principalmente sull’ottimizzazione delle parole chiave, oggi è più che mai fondamentale avere nozioni a livello di codice, note come “SEO tecnico” al fine di garantire per il proprio sito il pieno rispetto delle aspettative di performance di Google. È possibile raggruppare le attività di SEO On site, da effettuarsi dentro il sito web e sui contenuti del sito, in categorie omogenee: attività tecniche e attività di contenuto.

Al momento l’elenco delle attività di SEO On Site riguarda:

  • scelta, configurazione e manutenzione del web server;
  • ottimizzazione del codice (html, php, css);
  • produzione e manutenzione dei contenuti;
  • implementazione dei dati strutturati;
  • miglioramento della User/Page Experience. 

INDICE

  1. Cos’è la User Experience (UX)?
  2. Cos’è la Page Experience?
  3. L’importanza della User Experince nella SEO
  4. I Core Web Vitals per misurare la UX
  5. Strumenti di Google per la Page Experience
  6. Come migliorare la Page Experience

Cos’è la User Experience (UX)?

La User Experience (UX ) è il processo attraverso cui si studia e si aumenta il grado di soddisfazione dell’utente lungo tutto il suo processo di interazione con il brand. Tutto il lavoro deve concentrarsi sul far ricordare l’intera esperienza come piacevole e rilevante:

  • rendere chiara la soluzione al problema;
  • fruibile la ricerca di informazioni rilevanti;
  • visibili i vantaggi che il prodotto può offrire;
  • e il valore auspicabile per il mercato di riferimento.

Cosa significa per i professionisti del marketing: anche i contenuti più rilevanti possono essere inefficaci per la SEO se pubblicati su un sito web obsoleto e confuso.

La User Experience (UX) è la somma di diversi fattori che concorrono a far vivere una buona esperienza agli utenti mentre navigano su un sito web. Questi fattori sono numerosi e possono essere classificati in specifiche categorie:

  • estetica del sito;
  • facilità di navigazione;
  • accessibilità e usabilità;
  • velocità del sito;
  • strategia di comunicazione;

Cos’è la Page Experience?

 

page-experience

La Page Experience è un fattore di posizionamento su Google che comprende ogni aspetto dell’esperienza di un utente su una determinata pagina del sito web, compresa la facilità d’uso da cellulare, la velocità di caricamento della pagina e le prestazioni della pagina secondo i nuovi Web Core Vitals di Google.

La ricompensa per i siti web che soddisfano gli utenti attraverso un’eccezionale Page Experience è il primo posto nei risultati di ricerca su Google.

Perché?

  • Per prima cosa, è nell’interesse di Google dare visibilità solo ai siti web con le migliori performance, poiché questo comporta più fiducia da parte degli utenti verso la qualità dei risultati offerti loro da BigG.
  • Inoltre, con così tanti siti che competono per offrire contenuti simili ottimizzati per la ricerca, Google deve classificare le pagine utilizzando differenziatori che vanno al di là dei meri contenuti presenti sulle pagine.

L’importanza della User Experience nella SEO

Mentre la misurazione SEO di contenuti unici che soddisfano i criteri E-A-T (competenza, autorevolezza e affidabilità) non è cambiata, l’ultimo annuncio di Google indica che l’attenzione di BigG si è ampliata, fino a includere il livello User Experience dei siti web come fattore di Ranking SEO.

La User Experience e la qualità delle prestazioni da mobile di una pagina web  possono essere riassunte in questi principali fattori:

Velocità di caricamento delle pagine

Questo fattore di performance è incentrato su una domanda piuttosto semplice: quanto velocemente si carica una pagina web? La velocità della pagina include sia il tempo necessario per caricare il contenuto iniziale, come testo e pulsanti, sia il tempo necessario per caricare elementi della pagina più pesanti come immagini, animazioni o video, mentre gli utenti iniziano a scorrere la pagina.

Interruzioni o Interstitials

Siete mai stati interrotti da pop-up o elementi interstiziali durante la navigazione di un sito web? Di solito pubblicizzano un’offerta o ti spingono a iscriverti a una newsletter, e quasi sempre interrompono la tua esperienza di navigazione. Google è d’accordo con la maggior parte degli utenti che questo tipo di interruzioni abbassano la qualità della nostra esperienza, così ha deciso di penalizzare le pagine di un sito web quando mostrano questo tipo di comportamento imprevedibile e ostile all’utente.

Usabilità da mobile

Google ritiene che un’efficiente usabilità da mobile si ottenga aderendo a tre principi: utilizzando tecnologie moderne e ampiamente disponibili; un design reattivo tenendo conto delle diverse dimensioni dello schermo del dispositivo; e formattando gli elementi testuali e visivi in modo che gli utenti possano facilmente leggere e interagire con i contenuti.

Accessibilità Web

Per Google, la “user experience” comprende tutti gli utenti, ed è per questo che Google considera l’accessibilità web una best practice per l’ottimizzazione della ricerca. I siti web accessibili hanno una serie di vantaggi tecnici che aiutano a migliorare il loro posizionamento sui motori di ricerca, come ad esempio i link descrittivi, il testo modificato nelle immagini e le trascrizioni audio o video che includono parole chiave.

I Core Web Vitals per misurare la UX

core web vitals

I nuovi indicatori annunciati da Google sono di fatto il primo tentativo chiaro, aperto, evidente da parte dell’azienda di “mappare” e misurare come gli utenti percepiscono i siti che visitano.
Per farlo, Google ha scelto la via migliore: affidarsi a dati veri, reali, generati non da algoritmi ma da persone, attraverso il Chrome User Experience Report.
Il Ranking di Google collegato alla Page Experience riguarda una combinazione di tre metriche orientate alle prestazioni, chiamate Core Web Vitals:

  • Caricamento elemento principale della pagina (LCP)
  • Stabilità visiva della pagina (CLS)
  • Prima interattività (FID)

Ecco una spiegazione semplificata di ciascuna metrica e di come Google le misura e le calcola

(fonte: Avantgrade)

Caricamento elemento principale della pagina (LCP)

È una metrica di UX che consente di misurare le prestazioni di caricamento (loading time) dell’elemento di contenuto visibile più grande all’interno della pagina, non appena un utente ci atterra. La sua scala di misurazione va da 0 in avanti e il tempo ottimale di caricamento secondo Google è sotto i primi 2,5 secondi.
Come migliorare l’LCP? Ottimizzando font, CSS, immagini, JavaScript e tutto quello che può velocizzare il caricamento degli elementi visibili in pagina.

Stabilità visiva della pagina (CLS)

Misura la stabilità visiva di una pagina, ovvero tutti i movimenti di layout per ogni spostamento imprevisto che si verifica in pagina. La sua scala di misurazione va da 0 a 1, dove 0 è il valore che indica maggior stabilità. Una buona esperienza utente è veicolata da una pagina con un punteggio CLS inferiore a 0,1.
Come migliorare la CLS? Spesso lavorare su template di pagine migliora poi il CLS di svariati URL che fanno uso, appunto, di quel modello.

Prima interattività (FID)

Misura in ms (millisecondi) il tempo che intercorre tra la prima volta in cui un utente interagisce con una pagina e il momento in cui il browser è effettivamente in grado di rispondere. Questo elemento è fondamentale nelle landing pages, ad esempio. La sua scala di misurazione va da da 0 in avanti e un FID ottimale è sotto ai 100 millisecondi.

Strumenti di Google per la Page Experience

Google Search Console

Google Search Console rappresenta un tool semplice e facile per misurare il posizionamento organico su Google del vostro sito web. Questo include il Ranking raggiunto all’interno dei risultati di ricerca organici di Google, così come i punteggi Core Web Vitals per tutte le sue pagine indicizzate, compreso un elenco di tutte le pagine segnalate con un basso livello di Page Experience e ulteriori istruzioni su come correggere o migliorare i loro punteggi.

PageSpeed Insights

Google mette a disposizione il suo strumento PageSpeed Insights, in modo che i proprietari di siti web possano misurare le prestazioni delle singole pagine e ricevere i punteggi calcolati e i suggerimenti degli sviluppatori di Google su come migliorare le prestazioni del loro sito web in base ai loro risultati. 

Audit Lighthouse

Per una scansione rapida e informativa delle principali metriche di performance di un qualsiasi sito web, Google fornisce lo strumento di Audit Lighthouse, facilmente accessibile da qualsiasi pagina del browser Chrome attraverso il suo pannello DevTools. Gli utenti di Chrome possono scegliere tra diversi audit di Lighthouse da eseguire sulle loro pagine, tra cui scansioni per l’accessibilità, SEO, Best Practices e Progressive Web Apps.

Come migliorare la Page Experience

Le nuove regole di Google per la Page Experience metteranno in seria difficoltà i proprietari di siti web che non si adegueranno alle migliorie tecniche richieste. L’implementazione di alcune strategie migliorerà infatti i Core Web Vitals e aiuterà le pagine del vostro sito a soddisfare i nuovi benchmark di ricerca di Google.

Implementare attività di SEO tecnico

Il raggiungimento dei primi posti nei risultati di ricerca Google richiede oggi una strategia SEO tecnica che vada oltre l’ottimizzazione delle parole chiave e il link building. L’ottimizzazione tecnica SEO si concentra invece sui miglioramenti del codice che aiutano i motori di ricerca a comprendere meglio i contenuti del vostro sito, comprese le migliori pratiche come l’accessibilità al web. Ciò include l’implementazione strategica di dati strutturati come Schema markup, ovvero la chiave per vincere gli snippet in vetrina e l’ottimizzazione per il ranking di ricerca vocale.

Lancio di una Progressive Web App (PWA)

I siti web costruiti come applicazioni web progressive (PWAs) godono di molti vantaggi rispetto ai siti web tradizionali. Oltre alle elevate performance di ricerca e all’esperienza utente ottimizzata, un PWA offre anche caratteristiche uniche per i siti web, come le notifiche push e la possibilità di funzionare senza connessione a Internet.

Affidarsi ad una Agenzia di Digital Marketing

Ci sono pochissimi esperti di search marketing che possiedono competenze di sviluppo web e viceversa. Ecco perché ottenere questa combinazione unica di esperti per aiutare a migliorare la Page Experience sul vostro sito implica la collaborazione con un’agenzia di digital marketing specializzata sia nello sviluppo di siti web che nell’ottimizzazione dei motori di ricerca.

Ventisette Digital Communication è un’agenzia di comunicazione che combina design e analisi dei dati per costruire innovative soluzioni di business.

Ventisette Digital Communication affianca i clienti in ogni step di progetto: benchmark di mercato, ideazione e strategia, scelta delle leve di comunicazione, media planning. Questo significa essere un’agenzia di comunicazione specializzata nel lancio di nuovi prodotti B2B e B2C, nella creazione di nuove soluzioni di business o nell’implementazione di progetti complessi.

Elisabetta Frigo

About Elisabetta Frigo

Digital Marketing Manager. Dopo la laurea in Bocconi (2011) entra nell’area marketing di Hasbro dove si occupa di brand marketing e digital advertising. Nel 2012 entra in Bistefani come Junior Brand Manager e successivamente nel Gruppo Nazca come Responsabile Marketing. Oggi si occupa di sviluppare e implementare strategie digitali per Ventisette Digital Communication.